L'arte dell'intaglio · Il sapone
L'intaglio del sapone
Un altro ramo di questa bellissima arte. Tecnicamente l'intaglio sul sapone è uguale a quello su frutta e vegetali, con alcune differenze: la pastosità, la durezza del materiale e, in generale, la grandezza dei pezzi. Questi consigli servono solo a incuriosire e ad aiutare chi vuole cominciare.
Come scegliere il sapone
È quasi sempre la prima domanda. I saponi detergenti profumati di solito sono molto secchi e non si possono intagliare; qualcuno li passa qualche secondo nel microonde per ammorbidirli, io non l'ho mai fatto. In alternativa vanno bene i saponi da bucato: quasi tutte le marche hanno la consistenza giusta. Tra i migliori ci sono i saponi all'olio o alle mandorle e i vari saponi di Marsiglia: hanno un po' di profumo in più e di solito la morbidezza giusta.
Il consiglio è semplice: provate a intaccare con l'unghia un angolino del sapone. Se si schiaccia senza sbriciolarsi, è quello giusto.
Quando si lavora il sapone
Bisogna soprattutto dosare la forza. Il materiale è più duro e pastoso: con troppa forza la lama può sfuggire, con il risultato di un taglio eccessivo o il rischio reale di ferirsi. Lavorate lentamente, non c'è nessuna fretta.
Un'altra difficoltà sono le dimensioni. In Italia trovare sapone «intagliabile» non è semplicissimo, soprattutto il classico sapone artigianale con cui potremmo scegliere noi stessi le dimensioni; di solito ci si adatta a quello che c'è in commercio. Per i piccoli fiori un trucco: lasciate il cilindro di preparazione più lungo, così potete tenerlo con forza senza schiacciare i petali già intagliati, e toglierlo solo alla fine.
La scultura di sapone
Qualunque sapone in blocchi può servire per piccole sculture. La scultura, a differenza del «semplice» intaglio, ha secondo me un grado di difficoltà maggiore: far emergere una forma da un blocco intero richiede una grande immaginazione. Copiare da un'altra scultura o da una foto aiuta, ma non sempre si ottiene il risultato sperato; chi ci ha provato lo sa.
Come cominciare? Immaginate qualcosa di semplice: per restare nel tema di una composizione di fiori e foglie, un piccolo uccellino, magari con le ali chiuse. Da un blocco rettangolare, dopo averlo lisciato un po', si disegna incidendo leggermente la forma desiderata; poi, poco alla volta, prima grossolanamente e poi nel dettaglio, si toglie il superfluo a piccoli pezzi. Fermatevi spesso a osservare il risultato: così si evita di impoverire zone che cambierebbero l'aspetto e la forma. Alla fine, con la lama si gratta e si liscia dove serve. Sensibilità e immaginazione faranno il resto.
Per concludere
Questo articolo è stato scritto di getto, per condividere qualche informazione su un hobby che coinvolge ormai moltissimi appassionati. Non ha un ruolo didattico: per quello c'è il corso. Se avete domande, scrivetemi: rispondo volentieri a tutti.



Chef Francesco Scravaglieri